La famiglia bergamo

La famiglia Bergamo, almeno quella di cui sono erede, ha una storia lunghissima. I test del DNA lo confermano. Mi sono sottoposto sia a quello cosiddetto “autosomal”, ossia il connubio degli ultimi cinque secoli del mix di corredo genetico donato da mio padre e da mia madre, sia a quello più scientifico e rigoroso, basato sul cromosoma Y (Yfull 700). Ebbene, la nostra origine è verosimilmente legata all’antica Mesopotamia, al moderno Iran, e durante il regno di re Dario ci siamo spostati più a ovest, grazie alle campagne di conquista attuate da quest’ultimo. I miei avi hanno trovato base in Anatolia, almeno per un lungo periodo. Non si sa quanto siano arrivati in Italia anche se certe ricostruzioni sono state fatte, di certo siamo giunti in Veneto tramite una delle due città più interessati ai mercati bizantini e ottomani poi, ossia Venezia e Genova. Nel mio DNA è presente una forte percentuale di etnia greco-balcanica che rafforzerebbe l’idea che siamo anatolici bizantini, scappati poi in Europa con l’arrivo dei Turchi (1400).

Un’altra teoria, basata sostanzialmente sull’età del DNA e sulla comparazione con altri simili fatta da FTDNA, danno i Bergamo originari dell’antica Cazaria-Tartaria, ed emigrati in Europa grazie ai grandi spostamenti nel periodo di Attila. Gli Unni e i Goti non hanno un dna compatibile, a differenza invece dei Gepidi, che poi si sono stanziati in Pannonia, nell’attuale Ungheria. Tracce di dna sono compatibili con quelli ritrovati nelle tombe in Ungheria, e risalenti al periodo longobardo (V secolo). Se i Bergamo fossero effettivamente di origine gepida, sarebbero potuti migrare assieme ai Longobardi nel VI secolo, arrivando poi nella città di cui portiamo il cognome. Questo spiegherebbe origine perso-indiana e il cognome che proviene dalla città orobica.

(continua)